COMUNE DI FUMONE

 
   

 

      VISITA DEL PAPA PAOLO VI

 

 

Nel 1966 il Sommo Pontefice Paolo VI fece visita a Fumone.

Affermò che "Celestino V  con la Sua rinunzia al papato allontanò il rischio di ferita alla unità della Chiesa".

In realtà, Celestino V personalmente non produsse mai un pericolo per l'unità della Chiesa, ma nella Sua ingenuità si lasciò guidare in direzioni non giuste da parte di fraticelli ed altri più o meno esaltati.

A salvare l'unità della Chiesa fu Bonifacio VIII che sottrasse Celestino alle manovre di coloro che avrebbero potuto causare gravi danni all'unità ecclesiale non dal punto di vista della dottrina ma dal punto di vista della compagine strutturale.

Fu in vista di questa difesa della chiesa che Bonifacio da una parte volle dottrinalmente ribadire le concezioni teologiche riguardanti il papato e dall'altra opporsi ad ogni abuso sia da parte delle autorità civili sia in seno alla Chiesa.

Siccome Celestino costituiva un punto di riferimento per i ribelli e gli scontenti, strappò loro di mano l'occasione isolando il Suo predecessore e riconducendolo sulla via della contemplazione nella Rocca di Fumone.