COMUNE DI FUMONE

 

 

 

 

" FESTA DI S. SEBASTIANO"

 

 

ORIGINE DEL CULTO DI S.SEBASTIANO

Causa la distruzione e lo smarrimento della documentazione negli archivi parrocchiali e comunali, dovuta a vicende storiche sfavorevoli non è agevole stabilire l’epoca esatta dell’introduzione del culto di S.Sebastiano a Fumone.

Bisogna risalire almeno al nono secolo, quando la fortezza di Fumone venne presidiata dalla S.Sede in occasione delle invasioni degli Ungari e dei Saraceni.Il Presidio militare posto a guardia della fortezza nominò S.Sebastiano ( che nella vita mortale fu un grande soldato ) quale “ peculiare proteggitore celestiale “ a cui rivolgersi nelle necessità temporali e spirituali.

La festa di S.sebastiano si celebra solennemente due volte l’anno: il 20 gennaio e nella “seconda feria di Pentecoste” . La seconda fu istituita nell’anno 1186 per commemorare la vittoria riportata su Enrico VI ( figlio di Federico Barbarossa ) che sottomise tutta la Campania eccetto questa fortezza inespugnabile . Anticamente la festa veniva celebrata il giorno delle Pentecoste ma per evitare di confondere le due solennità, il Capitolo della Chiesa Collegiata chiese ed ottenne dal papa Leone XII la possibilità di trasferirla al lunedì immediatamente successivo.

 

L’USANZA DEL FESTAROLO

Prima dell’introduzione dell’usanza del festarolo, ogni famiglia, secondo le sue possibilità economiche, festeggiava privatamente nel modo più solenne i due giorni solenni. L’entusiasmo dei singoli e l’emulazione reciproca delle famiglie nel volersi superare nei festeggiamenti talvolta rasentavano i confini di un esagerato fanatismo, tanto da ingenerare confusione e litigi pubblici. Il Comune, non poteva tollerare che la devozione al Santo Patrono, degenerasse  a turbare l’ordine pubblico e deliberò di provvedere ai festeggiamenti a proprie spese,  coadiuvato dalle entrate della Confraternita di S. Sebastiano. Ebbe inizio l’usanza della distribuzione della panata (  una minestra di pane e pagnottelle oscure di tritello senza companatico ) al popolo.

Quest’usanza venne a cessare nell’anno 1688, quando Mons. Nicola Grimaldi Governatore Generale della Provincia di Campania, poi divenuto Cardinale, abolì la panata e decretò in sua sostituzione che il Comune desse annualmente in dono al S.Patrono nove scudi per acquistare argenti e quant’altro necessario alla Chiesa Collegiata. Il popolo accolse malvolentieri l’abrogazione dell’usanza e reagì violentemente ed il Comune costretto a rispettare un’ordine dell’autorità superiore venne nella determinazione di introdurre l’uso dell’estrazione  il 17 gennaio di ogni anno del festarolo ( una famiglia da incaricare dell’organizzazione dei festeggiamenti nelle due ricorrenze). Le altre famiglie fanno visita e portano doni d’ogni genere al festarolo per sopperire all’entità delle spese che questi deve sostenere. Tali spese si riferiscono alla distribuzione della panata nelle ore mattutine delle due feste, sostituita in seguito da una minestra di riso o tagliatelle ed un pane oscuro ed ai doni al Santo Protettore : argenti, arredi sacri o cera.

 

ALBO  DEI   FESTAROLI

1967 - 68             LICOCCI      EMANUELE

1968 – 69             CAPONERA     VINCENZO

1969 – 70             DELL’UOMO    OTTORINO

1970 – 71             BENEDETTI    ENRICO

1971 – 72             COCCHI       ARSENIO

1972 – 73             DELL’UOMO    OTTORINO

1973 – 74             COCCHI       FRANCESCO

1974 – 75             COLADARCE    FILIPPO *

1975 – 76             DE CAROLIS   ITALO

1976 – 77             ZUCCHINI     PIETRO PAOLO

1977 – 78             BELLOTTI     EMANUELE

1978 – 79             DE CAROLIS   ITALO

1979 – 80             DANDINI      BENEDETTO

1980 – 81             BENEDETTI    ENRICO

1981 – 82             DI FEDE      LUIGI

1982 – 83             CAPONERA     CANDIDO

1983 – 84             CAPONERA     ITALO

1984 – 85             CAPONERA     CANDIDO

1985 – 86             SCARSELLETTA ORESTE

1986 – 87             SCARSELLETTA AMBROGIO

1987 – 88             CAPONERA     ITALO

1988 – 89             CAPONERA     ITALO

1989 – 90             LISI         ROLANDO *

1990 – 91             DE SANTIS    MARIA

1991 – 92             CAPONERA     CANDIDO  *

1992 – 93             CAPONERA     ALESSANDRO

1993 – 94             OCCHIALINI   ENRICO

1994 – 95             PICA         RENZO

1995 – 96             MOCCI        MARIO

1996 – 97             DE CAROLIS   ITALO

1997 – 98             POTENZIANI   SERGIO

1998 – 99             MARINI       DUILIO

1999 – 00             CELANI       ENRICO

2000 – 01             DI FEDE      LUCIANO

2001 – 02             DE SANTIS    CONCETTA

2002 – 03             CAPONERA     CANDIDO

2003 – 04             DE SANTIS    CESARE

2004 – 05             CAPONERA     CANDIDO 

* assegnata in data successiva al 17 gennaio